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Data di pubblicazione: 20/06/2017

Ridley Scott, l'eclettico e sensibile regista britannico, autore di pietre miliari del cinema mondiale quali Alien, Blade Runner o Thelma & Louise, ha scelto i Musei Capitolini quale set di alcune scene del suo prossimo capolavoro.

Ci scusiamo per gli eventuali disagi causati al pubblico, pur certi che l’evento costituisce motivo di orgoglio e lustro non solo per il nostro Museo, ma per l’intera città di Roma. 

Data di pubblicazione: 19/06/2017

Le attività del Planetario di Roma, finora ospitate dal Planetario Gonfiabile di Technotown a Villa Torlonia in attesa della conclusione dei lavori del Museo della Civiltà Romana, sono temporaneamente sospese e a breve si trasferiranno in un nuovo spazio.

Programma e date saranno comunicate nei prossimi giorni

Data di pubblicazione: 19/06/2017

La bella stagione è arrivata, con le giornate più lunghe e tanta voglia di trascorrere il tempo libero in giro per la città a (ri)scoprirne tesori e bellezze.

Tra le tantissime proposte,     L’Ara com’era, la visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis, si conferma una delle mete “da non perdere” e tappa ideale per salutare l’arrivo dell’estate.

Pertanto, Roma Capitale ha ideato la speciale promozione Benvenuta Estate, che riserva a tutti il2x1 nella settimana da mercoledì 21 a domenica 25 giugno 2017. Dalle 20.45 (con ultimo ingresso alle ore 22.00 da domenica a giovedì e alle ore 23.00 venerdì e sabato) cittadini e turisti potranno assistere all’innovativo archeoshow acquistandodue biglietti al prezzo di uno

Data di pubblicazione: 16/06/2017

Anche quest’anno, dal 19 al 25 giugno 2017, i    Musei in Comune di Roma si mettono in gioco e partecipano alla     #MuseumWeek.
Come tutti gli anni durante la     #MuseumWeek, i musei più attivi su Twitter possono dare rilievo a livello internazionale alle proprie collezioni e alle proprie  attività, avvicinandosi ulteriormente al loro pubblico e creando sinergie con le più importanti istituzioni museali. Nel corso della settimana tutti i musei partecipanti diffonderanno nuovi contenuti, mostreranno il “dietro le quinte” della vita museale e interagiranno con il pubblico seguendo un tema diverso ogni giorno, sempre utilizzando l’hashtag #MuseumWeek.

La #MuseumWeek, da sempre impegnata nella causa dell’uguaglianza di genere, ha deciso di dedicare  l’edizione di quest’anno a  tutte le donne e ragazze del mondo, con un tema generale “Donne e cultura”    #WomenMW che sarà approfondito nel corso dei sette giorni attraverso sette nuovi hashtag specifici.

Nel dettaglio, i musei di tutto il mondo sono chiamati ad aprire le porte virtuali dei loro siti secondo questo schema:
Lunedì 19 giugno 2017     #foodMW
Martedì 20 giugno 2017    #sportsMW
Mercoledì 21 giugno 2017    #musicMW
Giovedì 22 giugno 2017     #storiesMW
Venerdì 23 giugno 2017    #booksMW
Sabato 24 giugno 2017     #travelsMW
Domenica 25 giugno 2106     #heritageMW
 
Nel corso della settimana saranno organizzati anche degli eventi speciali pensati appositamente per la #MuseumWeek in alcuni dei nostri musei:

Mercoledì 21 giugno visita guidata gratuita alla mostra     Autobiografia della madre al Museo Carlo Bilotti;

Mercoledì 21 giugno visita guidata gratuita al    Museo Pietro Canonica;

Giovedì 22 giugno visita guidata gratuita alla     mostra Spartaco al Museo dell'Ara Pacis;

Venerdì 23 giugno visita guidata gratuita alla    Centrale Montemartini.

Sabato 24 giugno visita guidata gratuita alla mostra     Cross The Streets al MACRO.

Data di pubblicazione: 15/06/2017

Sbloccati i lavori al Museo della Civiltà Romana.

Con la movimentazione e il trasporto di diversi materiali e di beni culturali di interesse storico, artistico e archeologico sono iniziati venerdì 9 giugno 2017 i lavori per il risanamento e la messa in sicurezza del Museo della Civiltà Romana.

Le finalità principali dell’intervento riguardano l’adeguamento del complesso museale alle normative vigenti, sia in merito alla prevenzione incendi che agli impianti elettrici, e la realizzazione dell’accessibilità da parte di disabili con handicap motori. Si procederà, infatti, all’eliminazione delle barriere architettoniche, ai sensi della Legge 13/89 e successivo DM 236/89.

Saranno anche effettuate opere di risanamento parziale delle coperture, finalizzate all’eliminazione delle infiltrazioni di acque meteoriche e alla sistemazione di parte degli esistenti lucernari ammalorati.

I lavori, il cui costo ammonta a € 1.405.152,43, saranno realizzati, sotto la direzione tecnica e scientifica della Sovrintendenza Capitolina,  dall’impresa SICOBE Srl, che si è aggiudicata l’appalto. Si prevede che termineranno entro la fine del mese di ottobre 2018. Seguiranno le operazioni di collaudo tecnico-amministrativo e statico (da effettuarsi entro i sei mesi successivi) e il completamento delle procedure previste dai VV.FF. (rilascio Certificato Prevenzione Incendi), i cui tempi sono stabiliti dalla legge.

Data di pubblicazione: 06/06/2017

Visitatori in crescita nei Musei in Comune Roma. Il dato positivo, già riscontrato nel 2016 sul 2015 (+5,6%) viene rafforzato dai dati del primo quadrimestre del 2017 (gennaio-aprile) raffrontati con lo stesso periodo del 2016: da gennaio ad aprile 2017 si è registrato un incremento del +20,14% sui visitatori totali che raggiunge il +22,72% considerando solo i visitatori dei musei a pagamento.

Presentazione

Gli ottimi risultati raggiunti in questo primo quadrimestre del 2017 sono dovuti alla programmazione di mostre di grande successo come    Artemisia Gentileschi e il suo tempo (dal 30 novembre 2016 al 7 maggio 2017 al Museo di Roma Palazzo Braschi con 127.163 visitatori) e     Vivian Maier. Una fotografa ritrovata (in corso al Museo di Roma in Trastevere con circa 38.000 visitatori fino ad oggi); e alla vasta programmazione di eventi di animazione dei musei a pagamento e gratuiti, all’ottimo riscontro di pubblico delle domeniche gratuite per i residenti a Roma e nella città metropolitana, all’ampliamento e al riallestimento di alcuni spazi museali come il Museo di Roma Palazzo Braschi completamente ripensato o la Centrale Montemartini che ospita nuovi importanti capolavori tra cui il    treno di Pio IX.

LE NUOVE INIZIATIVE
Tanti anche i nuovi progetti in programma nel Sistema Musei Civici di Roma. Per i prossimi appuntamenti il comune denominatore è rendere i musei degli spazi sempre più aperti e inclusivi. Con questo obiettivo l’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura vuole procedere sulla buona strada tracciata con ottimi risultati negli ultimi mesi, realizzando eventi in fasce orarie differenti per raggiungere diverse tipologie di pubblico, coinvolgendo le istituzioni cittadine e i giovani artisti e puntando sempre di più sull’innovazione tecnologica.

 
QUESTE LE PRINCIPALI NOVITÀ IN ARRIVO
 
•    CIRCO MASSIMO
Dopo le grandi esperienze di valorizzazione tecnologica del Foro di Augusto e del Foro di Cesare con    Viaggi nell’Antica Roma di Piero Angela e Paco Lanciano e del Museo dell’Ara Pacis con    L’Ara com’era, nelle prossime settimane sarà pubblicato il bando per la valorizzazione dell’area archeologica di Circo Massimo attraverso la realtà aumentata e virtuale. Il nuovo progetto, che andrà ad arricchire la visita in orario diurno, partirà all’inizio del 2018.
•    PAUSA MUSEO. METTITI IN PLAY
A partire da oggi 6 giugno e fino alla fine di luglio ogni martedì e giovedì turisti, appassionati d’arte, passanti e cittadini romani avranno la possibilità di evadere per qualche istante dalla quotidianità e godere, durante la fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 14, delle pillole di intrattenimento ospitate dai musei ad ingresso gratuito (Museo Napoleonico, Museo Carlo Bilotti e Museo Giovanni Barracco). L’offerta sarà articolata in tre brevi incursioni giornaliere musicali o teatrali della durata di 25 minuti ciascuna (12.30, 13.00 e 13.30) per permettere al visitatore di ammirare le bellezze dei luoghi e fornirgli l’opportunità di rilassarsi lontano dal turbinio cittadino, dalle fatiche del lavoro o dagli incessanti ritmi turistici. La programmazione è nata dalla collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell’Opera, le Orchestre dell’Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma e alcune delle Istituzioni culturali straniere presenti in città.
 
•   NEL WEEKEND L’ARTE SI ANIMA
Dopo i primi mesi di programmazione nei    Musei Capitolini, nei    Mercati di Traiano e nella    Centrale Montemartini, il mese di giugno è dedicato ai    Musei di Villa Torlonia con le aperture serali in programma tutti i sabati sera dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23). In programma spettacoli e concerti realizzati in collaborazione con le istituzioni culturali della città. Le aperture del sabato sera coinvolgeranno ogni mese un museo diverso fino alla fine dell’anno:    Museo di Roma Palazzo Braschi (luglio e parte di agosto);    Museo di Roma in Trastevere (settembre);    MACRO Testaccio e MACRO via Nizza (ottobre);    Musei Capitolini (novembre e dicembre).
Nel weekend proseguono anche le attività di animazione dei piccoli musei ad ingresso gratuito.
 
•    CONTEST “MUSEUM SOCIAL CLUB”
Le porte dei musei civici romani (e di alcuni spazi culturali gestiti da Roma Capitale) si aprono ai giovani artisti fra i 18 e i 30 anni attivi nella musica, nella danza e nel teatro. La prima scadenza è il 21 giugno 2017. Entro questa data sarà possibile inviare alla mail    social@museiincomuneroma.it un video di presentazione del proprio progetto insieme ad una nota biografica dell’artista (o degli artisti) e al materiale fotografico.
I video pervenuti saranno caricati sul canale    Facebook dei Musei in Comune a partire dal giorno 22 del mese (o dai giorni immediatamente successivi). Il pubblico potrà esprimere la propria preferenza fino al giorno 28 del mese, mettendo “Mi piace” (like) sul progetto che preferisce. Gli artisti che avranno ricevuto più preferenze risulteranno vincitori del contest e potranno esibirsi live durante la rassegna, per un tempo massimo di 25 minuti ognuno. Sarà data notizia sul sito web e sui canali social dei Musei in Comune.
Contest e rassegna dureranno per diversi mesi, per cui non ci sarà un’unica tornata ma diverse fasi di ricezione e voto a cadenza mensile. I video dovranno pervenire entro la mezzanotte del giorno 21 di ogni mese pena l’esclusione dal contest, per entrare, una volta selezionati i progetti, nella programmazione del mese successivo.
Ogni mese potranno essere selezionate fino a 4 performance.
 
•    MIX - INCONTRIAMOCI AL MUSEO
A partire da ottobre i musei civici ospiteranno un nuovo contenitore di eventi, sviluppato in 7 percorsi. Gli appuntamenti spazieranno dall’arte contemporanea all’illustrazione e il fumetto, dalla letteratura ai laboratori, alle visite guidate tematiche e animate alle conferenze. Anche questo progetto è stato ideato con l’intento di rendere gli spazi museali un luogo di incontro e partecipazione attiva,  attrarre target diversi di pubblico (adolescenti, giovani, famiglie, anziani, cittadini stranieri residenti a Roma) per far conoscere loro gli spazi e farli vivere con modalità inconsuete.

•    RIALLESTIMENTO SALA COLONNE CENTRALE MONTEMARTINI
Entro l’autunno nella Sala Colonne al piano terra della Centrale Montemartini verrà realizzato, con un riallestimento della sala, un nuovo spazio espositivo dedicato alle mostre temporanee.

GRANDI MOSTRE  IN ARRIVO
Dal 16 giugno in programma al Museo di Roma Palazzo Braschi la mostra Piranesi. La fabbrica dell’utopia,  un’esplorazione a tutto tondo della poliedrica produzione settecentesca di Giambattista Piranesi; al Museo dell’Ara Pacis dal 12 ottobre il grande evento espositivo Hokusai. Sulle orme del Maestro dedicato al grande artista giapponese Katsushika Hokusai; al Museo dei Fori Imperiali Mercati di Traiano verrà celebrato il 1900° anniversario dalla morte dell’Imperatore Traiano con la mostra Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa aperta al pubblico dal 19 ottobre; dal 9 novembre al  Museo di Roma Palazzo B andrà in “scena” il Teatro dell’Opera con l’esposizione Artisti all’Opera;  dal 10 novembre  dopo il successo della mostra Roma Pop City 60-67 il MACRO tornerà sull’argomento anni sessanta con la mostra Roma68; Il tesoro di antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del settecento in mostra al Musei Capitolini dal 7 dicembre celebrerà gli importanti anniversari winckelmanniani del 2017 e del 2018.
Inoltre, sono in preparazione tre grandi mostre per il 2018: l’Ara Pacis ospiterà un’esposizione dedicata al Mausoleo di Augusto: un monumento che ci racconta anche le varie trasformazioni della città nel corso dei suoi millenni; nella primavera Canaletto sarà il protagonista di una mostra al Museo di Roma; gli eventi espositivi del 2018 si concluderanno con la grande mostra della Collezione Torlonia nei nuovi spazi espositivi dei Musei Capitolini all’interno di Palazzo Caffarelli.

PICCOLE MOSTRE DA NON PERDERE
Dal 24 giugno il Museo di Roma in Trastevere confermerà la sua vocazione di museo dedicato alla fotografia con la mostra Ostkreuw – 25 anni di fotografia in Germania; per gli appassionati di scienza, da non mancare la mostra Superfici – Peregrinazioni entomologiche. Foto di Stefano Zoia in esposizione al Museo di Zoologia dal prossimo 7 luglio; al Museo della Centrale Montemartini dal 28 settembre artisti e visual designer in mostra per l’esposizione sul paesaggio contemporaneo Freedom Manifesto. Umanità in  movimento; dall’11 ottobre verrà aperta al pubblico alla Galleria d’Arte Moderna la mostra Francesco Trombadori. L’essenziale verità delle cose, una monografica che ripercorrerà la lunga attività dell’artista siciliano. Ai Musei Capitolini in autunno, verrà esposto eccezionalmente un celebre dipinto del Bronzino.

Comunicato stampa

Data di pubblicazione: 26/05/2017

Il contest Museum Social ClubEdizione Weekend è dedicato ad artisti emergenti e finalizzato a selezionare fino a n.4 momenti performativi ogni mese, che potranno essere rappresentati nei Musei in Comune e in alcuni spazi culturali di Roma Capitale a partire dal mese di luglio e fino alla fine del 2017 nell’ambito della rassegna Nel weekend l’arte si anima.

Scopo dell’iniziativa è quello di coinvolgere attivamente la comunità interessata all’arte e alla cultura nella  programmazione dell’evento e far conoscere artisti emergenti dando loro la possibilità di esibirsi all’interno di una manifestazione di grande risonanza.

CHI PUO' PARTECIPARE
Il contest è gratuito e aperto a giovani artisti fra i 18 e 30 anni di età. La manifestazione accoglie le seguenti attività: musica, teatro e danza. Non sono previste limitazioni sulla lingua utilizzata per le performance musicali; le performance teatrali dovranno prevedere un uso prevalente della lingua italiana.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Per partecipare è necessario inviare a social@museiincomuneroma.it un video di presentazione del progetto con cui gli artisti intendono partecipare al contest che dia un’idea il più possibile esauriente delle modalità di svolgimento dell’attività dell’artista/gruppo/compagnia, garantendo che il materiale allegato non leda i diritti di terzi, e autorizzando Zètema Progetto Cultura a trattare i dati nel rispetto del codice e della normativa vigente in materia di privacy. I dati verranno raccolti e trattati solo per le finalità del contest. Nella mail andranno, inoltre, allegati una nota biografica dell’artista e/o degli artisti e del materiale fotografico. Partecipando al contest i partecipanti accettano incondizionatamente il presente regolamento.

SELEZIONE
Considerando la durata prolungata della rassegna e del contest si ritiene opportuno indicare diverse fasi di raccolta/votazione delle proposte secondo una cadenza mensile, a partire dal mese di giugno 2017. I video dovranno pervenire entro la mezzanotte del giorno 21 di ogni mese (la prima scadenza è quindi il 21 giugno 2017) pena l’esclusione dal contest, per entrare, una volta selezionati, nella programmazione del mese successivo (a partire dal mese di luglio 2017). I video pervenuti saranno caricati sul canale Facebook dei Musei in Comune a partire dal giorno 22 del mese e/o nei giorni immediatamente successivi e il pubblico potrà esprimere la propria preferenza fino al giorno 28 del mese, mettendo “Mi piace” (Like) al progetto che preferisce; gli artisti che avranno ricevuto più preferenze risulteranno vincitori del contest e avranno la possibilità di esibirsi live durante la rassegna per un tempo massimo di 25 minuti ognuno. Sarà data notizia sul sito web e sui canali social dei Musei in Comune.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Gli artisti selezionati si impegnano a presentare dal vivo le attività proposte, che non dovranno contenere elementi che violino la legge ed i diritti di terzi, né contenere espliciti messaggi offensivi, politici e/o pubblicitari a favore di persone, o servizi. E’ auspicabile che le proposte presentate, soprattutto nel genere musicale, siano originali o comunque presentino elementi sostanziali di originalità nell’interpretazione. Le attività proposte non dovranno prevedere particolari ingombri, allestimenti e/o elementi scenografici, nel rispetto e per compatibilità con gli spazi museali in cui si svolgeranno le attività e non dovranno necessitare di impianti di amplificazione o illuminotecnica (nel caso di presenza di strumenti che necessitino di amplificazione, tale dotazione dovrà essere a cura del musicista e comunque, in caso la proposta fosse selezionata, se ne dovrà verificare la compatibilità con le caratteristiche dei luoghi ospitanti)
Zètema Progetto Cultura mette a disposizione il supporto tecnico-organizzativo necessario ad una messa in scena molto essenziale e si occuperà della promozione su materiale digitale e canali Social e degli eventuali oneri SIAE. Non verrà corrisposto alcun compenso e rimborso per le spese di viaggio e soggiorno. I soggetti selezionati dovranno provvedere, ove necessario, al certificato di agibilità ENPALS per tutti i componenti che si esibiranno. 
È facoltà di Zètema Progetto Cultura di diffondere e pubblicare il materiale fotografico, audio e video anche attraverso i siti internet e social network.

REGOLAMENTO PROMOZIONI SU FACEBOOK
Chi parteciperà al Contest “Museum Social Club-Edizione Weekend” accetta le regole di Facebook sui concorsi e le promozioni:
 -    Ciascuno dei partecipanti solleva Facebook da qualsiasi responsabilità;
 -    Si attesta che la promozione non è in nessun modo sponsorizzata, appoggiata o amministrata da  Facebook né associata a Facebook.
 Ogni partecipante è responsabile del contenuto delle proprie opere e, partecipando al concorso, dichiara di possedere i diritti legali e d’immagine.
 Facebook non può essere ritenuto responsabile in caso di problemi. Chiunque partecipi al contest conferma la presa visione della non responsabilità di Facebook. Il contest non è associato, né gestito, né sponsorizzato da Facebook. Qualsiasi informazione fornita dal partecipante non sarà moderata da Facebook, ma dal soggetto organizzatore.

Data di pubblicazione: 17/05/2017

Come partecipare al Contest #NDMroma17 su    Instagram

ISCRIZIONE: La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti

TAG:     #NDMroma17

DURATA: Dalle 20 del 20 maggio alle 24 del 21 maggio 2017.
 

COME PARTECIPARE: Raccontateci la vostra Notte dei Musei 2017 con una foto scattata presso uno dei luoghi aperti per la manifestazione. La didascalia della foto deve indicare il luogo dove è stata scattata nonché i tag del concorso. Le foto verranno raccolte in una gallery pubblicata sui social network dei Musei in Comune;

I PREMI: Gli autori delle tre foto più belle saranno premiati con i biglietti per    L’Ara com’era, la visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis.

Consulta il programma degli eventi in programma della     Notte dei Musei 2017.

Profilo di Instagram dei Musei in Comune

Data di pubblicazione: 23/02/2017

Nascono i nuovi punti promozionali delle librerie dei Musei in Comune, per mettere in evidenza alcuni volumi in offerta speciale come la collana editoriale pubblicata con Electa per la Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali che comprende saggi scientifici, quaderni tematici, monografie e guide museali. Ad esempio il volume sulle demolizioni dei Fori Imperiali, che documenta attraverso molte immagini di qualità le trasformazioni edilizie e urbanistiche nel Novecento, per il beneficio di archeologi, studiosi e appassionati.

O anche i volumi che riguardano la Pinacoteca Capitolina, in particolare quelli sulle porcellane e dipinti con alcuni saggi sulle collezioni di provenienza, soprattutto il lascito del conte Francesco Cini, che fanno della raccolta capitolina una delle più ricche d'Italia, e sulle celebri manifatture che le compongono.

E ancora, il saggio sulle sculture di Palazzo Nuovo ai Capitolini, i quattro volumi della collana editoriale Romàntìca, edita da Electa e realizzata da Roma Capitale, una guida alla scoperta di monumenti archeologici, ville e parchi storici, beni monumentali e raccolte museali, che fanno parte del patrimonio di Roma.

Un altro volume importante Gioacchino Ersoch architetto comunale. Progetti e disegni per Roma capitale d'Italia, edito da Palombi Editori nel 2014, e altri ancora, verranno venduti alla metà del prezzo di copertina. La selezione dei titoli sarà sempre aggiornata pertanto invitiamo a tornare nelle librerie per vedere gli aggiornamenti della promozione.

Data di pubblicazione: 20/02/2017

Da oggi, 20 febbraio, la Sala degli Orazi e Curiazi, all’interno dei Musei Capitolini, torna al suo massimo splendore per essere nuovamente ammirata nella sua bellezza e apprezzata con l’eleganza di una sua rinnovata veste.
 
Un intervento di restauro, reso possibile grazie all’atto di mecenatismo di Mr. Alisher Usmanov che ha contribuito destinando a questo progetto la somma di 300.000 euro, ha consentito di ripristinare la bellezza del ciclo pittorico che era stato pesantemente interessato dagli effetti di infiltrazioni d’acqua dovute alla pioggia.
 
Sono quindi terminati i lavori di restauro che hanno riguardato, in particolare, la fascia superiore delle pareti interne dove si trovano gli affreschi di Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino e il soffitto ligneo cassettonato, realizzato nel 1884 in sostituzione di quello cinquecentesco. Il soffitto presentava un generale sbiadimento e diverse disconnessioni: mancavano molti motivi ornamentali ed era presente un diffuso deterioramento per l’attacco di insetti xilofagi.
 
I lavori, avviati il 9 maggio scorso con la consegna della Sala alla ditta aggiudicataria della gara di appalto, si sono svolti in modalità “open”: anche per questo cantiere, infatti, la Sovrintendenza Capitolina ha previsto un passaggio all’interno della sala per dare ai visitatori l’opportunità di vedere i lavori in corso d’opera.
 
Inoltre, per fare avvicinare il pubblico alla tecnica di esecuzione dell’affresco, sono state organizzate speciali visite didattiche che, grazie ad una passerella all’uopo predisposta, hanno “elevato” i visitatori all’altezza degli affreschi, regalando loro una esperienza memorabile e unica nel suo genere.
 
 
La Sala degli Orazi e Curiazi
 
La Sala degli Orazi e Curiazi è collocata nel piano nobile del Palazzo dei Conservatori dove “l’Appartamento” costituisce il complesso delle sale di rappresentanza dell'antica magistratura civica. Destinata in origine alle udienze del Consiglio Pubblico, la Sala è decorata da un ciclo di affreschi affidato nel 1595 a Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino (1568-1640), esponente di spicco del manierismo romano. La conclusione dei lavori era prevista per il Giubileo del 1600, ma nel 1613 erano compiute solo le prime tre scene. Dopo una interruzione di oltre vent'anni i lavori terminarono nel 1640.
 
Il ciclo degli affreschi illustra alcuni noti episodi della storia delle origini di narrati da Tito Livio e resi come una serie di arazzi divisi da festoni di frutta e fiori, trofei d'armi e vasi. L’affresco che dà il nome alla Sala raffigura il combattimento tra gli Orazi e i Curiazi, episodio della guerra di Roma contro la vicina città di Albalonga, che si concluse con un duello tra i tre fratelli Orazi, vittoriosi, che rappresentavano Roma e i tre Curiazi per Albalonga.
 
Nei lati corti della Sala vi sono due magnifiche statue onorarie di Papi: l'una, in marmo, scolpita da Gian Lorenzo Bernini tra il 1635 e il 1640, raffigura Urbano VIII Barberini (1623-1644); l'altra, realizzata in bronzo tra il 1645 e il 1650 in onore di Innocenzo X Pamphilj (1644-1655), è opera dello scultore bolognese Alessandro Algardi.

Data di pubblicazione: 09/02/2017

Un unico grande percorso munito di passerella nel cuore archeologico della Capitale, un'occasione per immergersi senza soluzione di continuità nella storia e nelle emozioni della Roma Antica. Una passeggiata senza barriere architettoniche che attraversa il Foro di Traiano e il Foro di Cesare, all’insegna dell’abbattimento di ogni cancello in grado di interrompere la continuità del racconto storico.

Le attività didattiche per le scuole ai Fori Imperiali, organizzate dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali sono:
-    Una passeggiata ai Fori Imperiali
-    Una giornata dell’antico romano ai Fori Imperiali

Data di pubblicazione: 06/02/2017

Più di 4.500 persone all’Area archeologica centrale, oltre 1.300 di sera ai Capitolini

Un grande successo per il weekend d’arte della Capitale appena trascorso con 26mila visitatori che tra sabato 4 e domenica 5 febbraio hanno potuto godere bellezze archeologiche e artistiche della città: dai musei civici alla grande area archeologica dei Fori tornata unita.

Sabato scorso, dalle 20 alle 24, oltre 1.300 persone hanno visitato i Musei Capitolini con il biglietto simbolico di un euro (visitatori che si sommano agli oltre 4.500 registrati durante l’intera giornata in tutti i Musei civici).

Dal 4 febbraio i Musei Capitolini e i piccoli musei sono tornati ad animarsi con un nuovo ciclo di attività, che proseguirà fino a domenica 26 marzo e che coinvolge gli spazi del museo pubblico più antico del mondo con una grande festa popolare con danze, canti e musiche della tradizione del Carnevale, oltre alla possibilità unica di passeggiare nelle splendide sale del museo. Le attività di animazione sono frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine, quali la Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Teatro dell’Opera, Casa del Jazz, Accademia di Santa Cecilia, Università Roma Tre, Sapienza Università degli Studi e con Agro Camera.

Domenica 5 febbraio, invece, l’area archeologica dei Fori è stata visitata da 4.650 persone che hanno potuto godere di una meravigliosa novità, ovvero un unico percorso senza barriere architettoniche: un’occasione da non perdere che si ripeterà, grazie alla sinergia tra il Campidoglio, la Sovrintendenza Capitolina e la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, tutte le prime domeniche del mese per tutto il 2017.

Infine, come tutte le prime domeniche del mese è tornato l’ingresso gratuito nei Musei civici della città per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana con attività per grandi e piccini con oltre 15.000 visitatori in totale.

Le iniziative sono promosse da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Data di pubblicazione: 03/02/2017

Un unico grande percorso nel cuore archeologico della Capitale, una nuova occasione per immergersi senza soluzione di continuità nella storia e nelle emozioni della Roma Antica. Una passeggiata senza barriere architettoniche e all’insegna dell’abbattimento di ogni cancello in grado di interrompere la continuità del racconto storico. Dopo aver aperto il cancello che divideva le due aree il primo gennaio 2017 torna nuovamente unita l’area archeologica centrale, dando così la possibilità di attraversarla interamente da domenica 5 febbraio, con aperture gratuite ogni prima domenica del mese per tutto l’anno 2017. Lo comunicano in una nota congiunta Roma Capitale, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area archeologica centrale di Roma.
 
 
Dai Fori Imperiali al Foro Romano e Palatino si potrà passare liberamente da un sito a un altro e percepire, nella ritrovata unitarietà, la grandezza di un passato che ci appartiene. L’accesso ai siti sarà consentito dalle 8.30 alle 16.30, con ultimo ingresso alle 15.30.
 
Il percorso che attraversa l’area archeologica dei Fori potrà essere compiuto indifferentemente partendo dall’accesso all’area di competenza capitolina, da Piazza Santa Maria di Loreto, presso la Colonna Traiana, o da uno degli ingressi della Soprintendenza di Stato, a Largo Corrado Ricci, all’Arco di Tito, o a via di San Gregorio.
 
Partendo da uno degli ingressi al Foro Romano e Palatino della Soprintendenza - prosegue la nota - si potrà accedere alle residenze imperiali palatine, alla Basilica di Massenzio, all’area monumentale della piazza del Foro, dove si affacciano i grandi Templi e le grandi Basiliche Iulia ed Æmilia, per arrivare alla Curia (sede del senato romano), da dove si passerà nell’area della Sovrintendenza Comunale.
Qui si aprono i Fori di Nerva e di Cesare e, passando al di sotto di via dei Fori imperiali, attraverso le cantine delle antiche abitazioni del quartiere Alessandrino, si arriverà al Foro di Traiano, con la spettacolare visuale sulla Colonna e sui Mercati traianei.
 
In occasione dell’apertura congiunta del primo dell’annospiega il Soprintendente Francesco Prosperettiavevamo preso un impegno per continuare a offrire ai romani e ai turisti l’opportunità di visitare senza barriere il centro più antico della Capitale. La promessa è stata mantenuta nel segno di un ampliamento dell’offerta culturale. È questo solo un primo passo per integrare sempre di più la città con il suo cuore archeologico, rimuovendo steccati ideologici, divisioni amministrative, barriere architettoniche”.
 
Consentire a tuttisottolinea il Sovrintendente Claudio Parisi Presicce - di immergersi nell’atmosfera della Roma antica e di passeggiare tra i Fori dimenticando, per un momento, quale porzione di arte e di memoria sia sotto la tutela dello Stato e quale sotto quella del Comune costituisce un piccolo, ma significativo atto di amore per la città di Roma nell’esclusivo interesse per i valori che condividiamo”.
 
Dopo lo straordinario successo dell’apertura simbolica del cancello che separava le due aree, statali e comunali, avvenuta lo scorso primo gennaio per festeggiare nel migliore dei modi il nuovo anno - conclude il vicesindaco di Roma e assessore alla Crescita culturale, Luca Bergamo - oggi siamo contenti di mantenere l’impegno preso in quella occasione nei confronti di cittadini e turisti che amano questa città e vogliono sempre più che l’eredità della sua storia entri a far parte della quotidianità. Questo lavoro ribadisce ancora una volta quanto sia fondamentale per il bene di Roma e dell’intero Paese la collaborazione istituzionale e l’apertura degli spazi che possono essere tutelati solo se ognuno di noi li sente anche propri. Sono molto soddisfatto, a nome di tutta l’amministrazione, di consegnare al mondo in modo continuativo un pezzo prezioso e unico del nostro patrimonio con la certezza che si continuerà in questa direzione”.

Data di pubblicazione: 10/10/2016

La stagione autunnale della cultura a Roma inaugura con importanti eventi internazionali che nella settimana dal 10 al 16 ottobre 2016 avranno il loro culmine: dalla nuova Quadriennale, alla Festa del Cinema, al Romaeuropa Festival, alla Maker Faire, alla riapertura con i nuovi allestimenti alla GNAM, oltre alle iniziative che animano il    MACRO, MAXXI e l’avvio della realtà aumentata all’   Ara Pacis.

Sette giorni dedicati alla produzione del contemporaneo tra arte, musica, danza, innovazione, teatro, cinema, attraverso cui romani e turisti possono scoprire nuove prospettive.

Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2016 (ore 18.00 - 22.00) il MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma (MACRO Foyer, Auditorium, Spazio Area - Via Nizza 138) ospiterà l'evento proiettivo Paesaggi elettronici, nell'ambito del programma Fuori Quadriennale della 16a Quadriennale d’arte.
Il progetto è direttamente ideato e progettato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali - MACRO e dall’Accademia di Belle Arti di Roma. E’ curato da Claudio Crescentini, Tiziana D’Acchille, Teresa Macrì, Lea Mattarella, Federica Pirani e Gabriele Simongini. Alcuni fra i più promettenti giovani artisti selezionati nelle principali Accademie italiane daranno vita a videoproiezioni e videoinstallazioni diffuse nel foyer, nell’Auditorium e nello Spazio Area del MACRO.

Sospeso tra memoria e presente, queste opere esemplificheranno l'eccellenza formativa e le attività versatili delle Accademie di Belle Arti, dove la creatività è coltivata con la consapevolezza della rilevanza storica di queste istituzioni, senza mai dimenticare di tenere il passo con i tempi.
Il progetto offrirà una panoramica in progress sul lavoro di sviluppo di artisti ancora in fase di formazione. Ne verranno fuori molteplici paesaggi elettronici del nuovo millennio, liquidi e mutevoli. L'idea di paesaggio stesso sarà sviluppato non solo come concetto spaziale, ma anche come una narrazione interna o una ricerca su uno specifico dettaglio.

Al Museo dell’Ara Pacis    PICASSO IMAGES. Le opere, l’artista, il personaggio, dal 14 ottobre 2016 al 19 febbraio 2017.
La rassegna, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è ideata da Electa in collaborazione con il Musée national Picasso-Paris, organizzata con Zètema Progetto Cultura e curata da Violette Andres e Anne de Mondenard.
Circa duecento fotografie d'epoca, una significativa scelta di opere grafiche, sculture e dipinti provenienti dal Musée national Picasso-Paris verranno esposti presso il Museo dell'Ara Pacis nella mostra Picasso images. Le opere, l’artista, il personaggio, che delinea in modo inedito il percorso di un artista eccezionale e il ritratto intimo di un uomo che ha costruito la propria fama mondiale anche attraverso la cura della propria immagine.
Le tre sezioni che articolano il percorso espositivo indagano i collegamenti che il più grande artista del XX secolo stabilì con la fotografia: dai primi tentativi di utilizzo del medium quale strumento di indagine approfondita del mondo circostante, di ausilio per la sua opera e di testimonianza dello stato d'avanzamento delle sue creazioni, alle fruttuose collaborazioni artistiche con fotografi d'avanguardia, tra cui Brassaï e Dora Maar, poi sua compagna. L’ultima sezione racconta la maturità artistica di Picasso quando, a partire dal dopoguerra, coltiverà personalmente la propria immagine d'artista diffusa dalla stampa illustrata, che contribuirà a renderlo personaggio di grande popolarità e ad alimentarne il mito.

CONTEMPORANEAMENTE ROMA è il primo passo per cambiare lo sguardo sulla vita culturale della città, così straordinaria ed unica al mondo per la sua storia, che deve trovare nuova energia e vita anche dalla cultura e dalla bellezza dell’arte del presente per proiettarsi nel futuro.

Per l’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale questa è l’occasione per cominciare a dare visibilità ad una offerta sul contemporaneo di cui la città è ricca ma spesso inconsapevole e, in parallelo, porre le basi per avviare collaborazioni tra le istituzioni culturali che si dedicano alla cultura e creatività del nostro tempo.

Info:    www.contemporaneamenteroma.it

Data di pubblicazione: 20/07/2016

Si è tenuta oggi in Campidoglio, alla presenza della Sindaca di Roma, Virginia Raggi, dell’Amministratore Delegato di Enel Green Power, Francesco Venturini, dell’Assessore alla Crescita culturale, Luca Bergamo e del Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce, la cerimonia di presentazione del restauro della Sala degli Imperatori dei Musei Capitolini, riaperta al pubblico dopo i lavori di recupero che hanno restituito alle pareti e alla ricca ornamentazione scultorea la sua antica regalità. L’intervento di ripristino, promosso dalla Sovrintendenza Capitolina, è stato reso possibile grazie  al sostegno di Enel Green Power,  un atto di mecenatismo culturale che prosegue e rinsalda il proficuo rapporto di collaborazione  pubblico-privato finalizzato alla valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale di Roma.

Proprio nell’ottica della promozione a livello internazionale dei tesori capitolini, la chiusura della Sala per i lavori di restyling ha offerto l’opportunità di portare, temporaneamente, 20 busti di imperatori romani presso il Fred Jones jr. Museum of Art della University of Oklahoma, nell’ambito della mostra “Immortales”, favorendo una importante opportunità di scambio culturale in una cornice collaborativa di ampio respiro che volge, ora, lo sguardo al futuro. Tra i possibili sviluppi, infatti, di questa importante sinergia pubblico-privato finalizzata al recupero e alla valorizzazione dei siti di preminente interesse archeologico e storico-artistico di Roma Capitale, particolare rilievo assume la disponibilità di Enel Green Power a prendere parte al progetto di recupero e valorizzazione dell’area denominata Villa Caffarelli, in particolare delle aree esterne (Giardino Caffarelli e Giardino De Vico) e del restauro e ripristino delle tre Fontane.

Il restauro della Sala degli Imperatori

Il restauro ha portato a risultati inaspettati, come la scoperta di alcune dorature settecentesche e altri particolari decorativi finora sconosciuti. La riscoperta dell’originaria doratura a foglia delle baccellature e delle fuseruole hanno donato nuova luce alle cornici in stucco dei bassorilievi.

Agli intonaci è stato restituito il loro colore originario, compromesso in modo significativo dall’azione del tempo. Sono state, in particolare, restituite le tonalità adottate nel XVIII secolo, recuperando i colori azzurro-cinerino (“color dell’aria”) delle pareti e il delicato bianco avorio adottato per il partito architettonico, le lesene a decorazione vegetale, le corone a foglia di quercia. Un accurato intervento di recupero ha riguardato i sei bassorilievi antichi incastonati nelle pareti, tra cui spiccano quello raffigurante il mito di Perseo che libera Andromeda, quello con Endimione addormentato su una roccia e quello dedicato alle Ninfe. Liberati infatti dallo spesso strato di polvere e dalle incrostazioni, alleggeriti dalle pesanti  e invadenti stuccature, sono oggi apprezzabili in tutta la loro qualità formale ed estetica, confermando appieno l’ammirazione suscitata nei secoli passati  presso gli artisti e gli studiosi. Di particolare interesse la scoperta dell’integrazione settecentesca in terracotta presente nel sarcofago con combattimento dionisiaco, realizzata per completare mimeticamente la lacuna dell’originale. Di sicuro effetto anche il restauro degli otto busti sulle mensole e l’ottimale ripristino dei banconi sostenenti i ritratti imperiali, realizzati magistralmente in stucco e decorati a finto marmo.

Data di pubblicazione: 19/05/2016

All’insegna del binomio cultura/cibo e nell’ottica di valorizzare la tradizione gastronomica della città -che rappresenta parte integrante dell’offerta culturale proposta ai visitatori - Zètema Progetto Cultura aderisce all’iniziativa “Cibo dell’Accoglienza – Bisaccia del Pellegrino”, promossa da ARM – Azienda Romana Mercati su mandato della Camera di Commercio di Roma, in occasione del Giubileo della Misericordia.

Grazie ad un accordo con ARM, turisti e pellegrini potranno trovare in alcuni Musei del Sistema, oltre alle opere d’arte, anche molti prodotti che rappresentano una sintesi dell’offerta enogastronomica di Roma. I prodotti hanno un formato ed un packaging adatto ad un consumo in viaggio e/o proposta per una idea regalo di qualità.

Sabato 21 maggio la vendita sarà avviata presso la libreria del MACRO di via Nizza, per poi coinvolgere le librerie  dell’Ara Pacis, del Museo di Roma e la Limonaia.

A disposizione un Catalogo del “Cibo dell’Accoglienza”, attraverso cui il visitatore potrà scoprire lo speciale legame tra i prodotti enogastronomici ed il territorio di appartenenza, l’importanza del valore della tradizione e della storia che rende ciascun prodotto unico e speciale così come il lavoro agricolo e artigiano che c’è dietro, per portare con sé il ricordo della sua esperienza di viaggio.

In programma, in una seconda fase, una serie di eventi organizzati in collaborazione con ARM, tra cui incontri con chef e degustazioni.  

Data di pubblicazione: 25/02/2016

Il nuovo frammento della Lastra 31 della Forma Urbis Severiana, di proprietà della Santa Sede, sarà ceduto a Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in comodato d’uso a tempo indeterminato. Lo ha annunciato oggi il Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci introducendo, all’Auditorium dell’Ara Pacis, insieme al sovrintendente capitolino, Claudio Parisi Presicce, i lavori del Convegno organizzato per illustrare i risultati delle ricerche che gli archeologi di entrambe le istituzioni hanno effettuato in maniera congiunta.

Il frammento, ricomposto con gli altri della Lastra 31 a cui appartiene, rimarrà     in esposizione nella Sala Paladino del Museo dell’Ara Pacis fino al 17 marzo.

Sinergia tra i Musei Capitolini e i Musei Vaticani

Il nuovo prezioso tassello costituisce un importante contributo alla conoscenza della topografia della Roma antica ed è il frutto della sinergia e di una sempre più proficua collaborazione tra i Musei Capitolini e i Musei Vaticani.

Il frammento della lastra 31, infatti, è stato rinvenuto durante i lavori che hanno interessato, negli anni scorsi, l’interno del Palazzo Maffei Marescotti, un edificio extraterritoriale di proprietà della Santa Sede situato in Via della Pigna. Il tassello “vaticano” consente ora una più esaustiva lettura della topografia antica dell’area dell’odierno Ghetto e del Teatro Marcello.  La Forma Urbis severiana è da secoli parte integrante delle collezioni capitoline; la ricomposizione dei contesti storico-archeologici è ritenuta di estrema importanza dalle due istituzioni che hanno, per tale ragione, avviato l’iter finalizzato a uno scambio di opere.

Un’altra tessera, dunque, è stata aggiunta all'importante mosaico che raffigura la topografia della Roma antica la quale, nonostante i numerosi frammenti disponibili, non può dirsi ancora risolta in modo definitivo e ogni nuovo elemento contribuisce ad arricchire il quadro d’insieme con ulteriori, significativi dettagli, utili ad accrescere la conoscenza della civiltà millenaria che si è sviluppata sulle sponde del Tevere. La ricollocazione di questo frammento nel suo contesto di origine si inserisce in un più ampio progetto in atto volto a sciogliere il nodo della sistemazione espositiva della pianta marmorea. Da sempre il principale problema di musealizzare la Forma Urbis è costituito dalla sua stessa mole: un numero altissimo di frammenti, la grande maggioranza dei quali non posizionabili sulla pianta cittadina. Un problema di spazio, quindi, che potrà risolversi nell'ambito del progetto, da anni in atto, di riqualificare la centralissima area del Celio.

La Forma Urbis

La pianta marmorea, o Forma Urbis severiana, è una grande planimetria di Roma antica incisa su lastre di marmo tra il 203 e il 211 d.C.  Era esposta sulla parete di un’aula nel Foro della Pace che fu in seguito inglobata dal complesso dei SS. Cosma e Damiano, che si è conservata in tutta la sua altezza ed è ancora oggi visibile a chi  percorre via dei Fori Imperiali. 

Lo studio delle tracce presenti sulla parete ha consentito di ricostruire ingombro e dimensioni della Forma Urbis: la pianta era incisa su 150 lastre di marmo applicate alla parete con perni di ferro ed occupava 18 x 13 m circa.

Si è calcolato che fossero rappresentati, su una superficie di circa 235 mq almeno 13.550.000 mq di città antica attraverso una moltitudine di sottili incisioni: tutti gli edifici di Roma, pubblici o meno, rappresentati prevalentemente al livello del suolo a una scala media di circa 1:240 (= 2 actus romani): tale cioè da permettere una rappresentazione topografica dettagliata che comprende e distingue i singoli vani degli edifici.

 A partire dal rinvenimento del primo nucleo di frammenti nel 1562 sono venuti in luce poco meno di 1200 frammenti della Forma Urbis; di questi circa 200 sono stati identificati e idealmente collocati sulla topografia moderna.

Quello che rimane oggi è circa un decimo del totale della pianta, il che equivale a circa 25.000 mq di Roma antica in gran parte ancora da identificare, da piccole schegge a settori di lastra con interi quartieri, case, portici, templi e botteghe: un panorama unico del paesaggio urbano di Roma antica ed uno dei più rari documenti che l'antichità abbia restituito.

Il nuovo frammento

Il nuovo frammento è relativo alla lastra 31 della Forma, che rappresenta l’odierna area del Ghetto, uno dei settori monumentali della città antica, dominato dal Circo Flaminio, edificato nel 220 a.C., per ospitare i ludi plebei, e sul quale si affacciavano numerosi importanti monumenti pubblici. Tra questi sono ancora oggi noti e visibili il portico di Ottavia e il teatro di Marcello. Oltre che una sezione del teatro, il nuovo frammento vaticano reca un’iscrizione che completa la dicitura Circus Flaminius, agganciandosi come il pezzo di un grande puzzle ai frammenti già noti e scoperti nel 1562.

Data di pubblicazione: 18/12/2015

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Data di pubblicazione: 02/11/2015

Il laboratorio didattico per le scuole, del 10 novembre,     "Pablo Atchugarry, Marina Milella: Dal marmo all’idea o viceversa? - Il processo creativo: l’artista domina la materia o ne è ispirato?" sarà arricchito dalla partecipazione ed esibizione del duo chitarristico di Paolo De Angelis e Lorenzo Federici (Associazione Culturale Colle Ionci).

Data di pubblicazione: 30/10/2015

Scegliendo il "profilo" più congeniale ad ogni visitatore: parte il 30/10/2015 la sperimentazione di CuCu3, Cultura al Cubo, l’applicazione per smartphone pensata per promuovere in maniera del tutto innovativa la fruizione del patrimonio culturale, in forma ludica e pro-attiva.
La sperimentazione è promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali che, con la Direzione scientifica del Museo, ha sostenuto il progetto e fornito la necessaria documentazione e  consulenza scientifica.
CuCu3 è uno strumento che permette al visitatore di interagire con lo spazio e con le opere esposte facendo del “contenitore” e del “contenuto” un’unica esperienza culturale. Utilizzando la tecnologia beacon-bluetooth, l’APP CuCu3 riconosce la presenza del visitatore anche negli spazi interni e invia dei contenuti specifici in base al profilo scelto. Tre i profili disponibili, “Sognatore” per animi artistici e fantasiosi, “Esploratore” per chi ama vivere esperienze coinvolgenti, “Intenditore” per chi vuole scoprire curiosità e aspetti inediti.
Attraverso le interazioni e i contributi di AR (augmented reality), il visitatore potrà produrre contenuti originali e, alla fine dell’esperienza, comporre una cartolina digitale, da condividere sui social network incentivando una promozione virale del bene visitato.
Grazie all’accordo con i Musei Capitolini, la fase sperimentale sarà avviata nella meravigliosa Sala del Galata Morente di Palazzo Nuovo prima di essere estesa in altre sei sale fino a definire un percorso esperienziale e coinvolgente in uno dei siti culturali più suggestivi di Roma.
"Ancora un'esperienza innovativa per i nostri Musei capitolini  - commenta l'Assessore alla Cultura e allo Sport Giovanna Marinelli - che grazie a questa nuova APP diventeranno ancora più vicini al pubblico giovane che stiamo cercando di catalizzare verso le nostre bellezze e ricchezze. Le nuove tecnologie sono il futuro e non dobbiamo smettere di investirci per permettere così di compiere percorsi emozionali e formativi per i visitatori".
Attraverso la personalizzazione dell’esperienza culturale, CuCu3 coinvolgerà un pubblico giovane e interessato ad effettuare un percorso fuori dagli schemi, svincolato dagli itinerari esplicitamente didattici tramite uno strumento friendly e di facile utilizzo.
L’APP CuCu3 nasce dalla collaborazione tra l’impresa Superelectric srl, che da anni opera nello sviluppo di prodotti ad elevata tecnologia in ambito multimedia, l’architetto Elisa Janani, creatrice dell’APP e il partner culturale Open City Roma, promotrice dell’evento annuale di architettura Open House Roma.
Il progetto è risultato primo classificato dell’Avviso Pubblico POR FESR LAZIO 2007-2013 - ASSE 1.7 - “CREATIVI DIGITALI – SVILUPPO DI IDEE PROGETTO PER UNA FRUIZIONE INNOVATIVA DEI CONTENUTI CULTURALI - CULTURA FUTURA”, promossa da Lazio Innova per la Regione Lazio.

Per maggiori informazioni:    www.cucu3.it

Data di pubblicazione: 23/09/2015

Giubileo. Marinelli. Nuovo progetto per l’Ara Pacis a colori con occhiali tecnologici e audio

"In vista del Giubileo abbiamo immaginato assieme alla Sovrintendenza capitolina e a Zètema Progetto Cultura un nuovo progetto di valorizzazione del nostro patrimonio culturale, dopo quello dei Fori di Piero Angela e Paco Lanciano. Abbiamo pensato all’Ara Pacis che l’anno scorso, illuminata a colori ha avuto un successo di pubblico straordinario. In quella occasione è stato approntato un modello tridimensionale dell’altare sul quale è stata applicata la restituzione del colore secondo criteri filologici e storico-stilistici, per ricreare, senza rischio per la sua conservazione, l’effetto totale e realistico della policromia originaria. Quest’anno abbiamo pensato di andare oltre e di concedere al visitatore un’esperienza più coinvolgente e immersiva con l’impiego  della realtà aumentata e occhiali tecnologici con audio. Il progetto non avrà oneri per l’Amministrazione prevedendo un piano economico la cui copertura possa essere realizzata con gli incassi per un periodo di tempo fino a tre anni”.

Data di pubblicazione: 27/08/2015

Il MACRO ricorda il maestro Francesco Guerrieri, scomparso lo scorso 24 agosto all’età di ottantaquattro anni.

Protagonista fin dai primissimi anni sessanta delle ricerche gestaltiche, programmate e strutturaliste, Guerrieri fonda il Gruppo 63 con Di Luciano, Drei e Pizzo. Tra le grandi mostre più recenti cui ha partecipato, oltre l’ampia sua retrospettiva nel 2012 al MACA - Museo Arte Contemporanea di Acri, ricordiamo Percorsi riscoperti dell’arte italiana 1947-2010 nella Collezione VAF/Stiftung al MART di Rovereto nel 2011; Arte Cinetica e Programmata alla GNAM Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 2012; Arte Programmata y Cinetica Italiana al MACBA Museo de Arte Contemporàneo de Buenos Aires e al MACLA de La Plata (Argentina) nel 2013 e nel 2014.

A partire dagli anni ’60-’70 fra le principali testimonianze critiche sul suo lavoro si segnalano quelle, tra gli altri, di Argan, Bonito Oliva, Celant, Menna. Sue opere sono nelle collezioni della GNAM - Galleria Nazionale d’Arte Moderna, della Quadriennale d’Arte a Roma, nella Collezione VAF/Stiftung presso il MART di Rovereto e Trento, nel MADI Museum di Dallas (U.S.A.), e in quaranta altri Musei in Italia e all’estero.

Al MACRO, il maestro aveva di recente donato la sua opera “Autoritratto Interno d’Artista”, 2015, la cui acquisizione è in corso di perfezionamento a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Data di pubblicazione: 01/04/2015

Dalla suggestiva area archeologica della    Villa di Massenzio alle preziose sculture conservate a due passi da Piazza Navona nel     Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco. Dal camminamento, le torri e le storie racchiuse nel    Museo delle Mura, alle opere di de Chirico, Severini, Warhol, Rivers e Manzù ospitate nel    Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese.

Sono solo alcune delle piccole realtà espositive di Roma ad ingresso gratuito, ma altre passioni e curiosità possono essere appagate continuando a percorrere gli itinerari più affascinanti della città. Come quello che dai viali di Villa Borghese conduce alle atmosfere di fine secolo della casa-studio dello scultore    Pietro Canonica o quello che porta gli appassionati di storia tra i preziosi cimeli ottocenteschi custoditi nelle sale del    Museo Napoleonico. Salendo infine al Gianicolo, teatro delle tormentate lotte della Repubblica Romana del 1849, si possono rivivere quelle tragiche giornate grazie alla narrazione immersiva del    Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina.

Oltre alla peculiare specificità espressa da ciascuna collezione permanente, in alcuni di questi otto “piccoli musei” del    Sistema Musei Civici di Roma si svolgono anche mostre temporanee, spesso strettamente collegate ai temi che contraddistinguono il sito. 

Non è sede di esposizioni invece la    Villa di Massenzio, tra il II e il III miglio dell’Appia Antica, ma  è stata la residenza dell’imperatore Massenzio, di certo uno dei più straordinari complessi archeologici del suburbio romano che comprende tra l’altro il circo, ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche, e il mausoleo dinastico di Massenzio, noto anche come “Tomba di Romolo” dal nome del giovane figlio dell’imperatore che qui fu presumibilmente sepolto.
                                                       
Tornando verso il centro della città, a Porta San Sebastiano, la visita al    Museo delle Mura, ospitato all’interno della Porta Appia, offre l’opportunità di conoscere, con l’ausilio di plastici e pannelli didattici, le trasformazioni che le Mura Aureliane hanno subito attraverso i secoli, ma anche le vicende storiche e i personaggi che si sono succeduti in questi spazi. Estremamente suggestivo è il percorso all’interno del camminamento di ronda e delle torri che si innalzano ogni 30 metri.
                                                             
Proseguendo nella scoperta degli otto piccoli tesori museali, l’ingresso in una nuova dimensione è quanto promette un sito affascinante posto sulla sommità del Gianicolo, che ha in Porta S. Pancrazio la sua virtuale porta del tempo: il    Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina. Inoltrandosi nelle sue sale, con l’ausilio di tecnologie multimediali coinvolgenti, è possibile ascoltare alcuni dei protagonisti della straordinaria stagione rivoluzionaria del biennio 1848-49, riviverne da testimoni oculari l’atmosfera attraverso i racconti in viva voce di vicende, personaggi e ideali di quei tormentati anni di lotta.
                                                                           
Un’autentica nuova era invece quella esposta nel    Museo di Casal de’ Pazzi, nato dal ritrovamento di una zanna d’elefante nel 1981 durante i lavori di urbanizzazione della zona di Rebibbia. Da qui un’indagine archeologica su un’area di oltre 1.200 mq ha portato alla luce il tratto di un antico alveo fluviale. Nel giacimento sono stati scoperti più di 2000 fossili animali, appartenenti a specie impensabili oggi nella campagna romana (l’elefante antico, l’uro, l’ippopotamo, il rinoceronte), ma anche un frammento di cranio e oltre 1.500 manufatti in selce che testimoniano la contemporanea presenza di uomini.
                                                                                          
Si torna ad una splendida realtà infine con il    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, dove in un prezioso ambiente architettonico cinquecentesco, situato tra Piazza Navona e Campo de’ Fiori, si è conservata intatta una straordinaria raccolta di sculture antiche formata tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 da Giovanni Barracco, barone calabrese di antica nobiltà. Attraverso 400 tra opere e frammenti ben scelti, di altissima qualità, il collezionista ci conduce in un percorso affascinante che tocca l’arte egizia, assira, cipriota, etrusca, greca e romana, fino a qualche esemplare di arte medievale.

Data di pubblicazione: 12/11/2014

Il pubblico premia “Le chiavi di Roma. La città di Augusto”, mostra promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (ITABC) del CNR.

Basta confrontare i dati degli ingressi 2013/2014 nei mesi di settembre e ottobre per rilevare un sensibile aumento delle presenze paganti e gratuite, in parte dovuto alla mostra incentrata sulla figura di Augusto, in parte alla progressiva riapertura di tutto il complesso con il Grande Emiciclo restaurato.

Questo successo e l’esperienza maturata con la risposta del pubblico, ci hanno indotti a fare una nuova edizione del catalogo elettronico dedicato alla mostra in italiano e in inglese (visto l’alto numero di visitatori stranieri), completo anche dei cinque filmati evocativi che introducono a Roma in età augustea.

La pen drive viene quindi riproposta al pubblico allo stesso prezzo (7 euro), ma con la possibilità, per chi ha acquistato la precedente, di ricaricarla con i nuovi contenuti presso la direzione del Museo dei Fori Imperiali      (info@mercatiditraiano.it).

Vi aspettiamo numerosi per continuare il racconto su Roma, l’Impero, la sua Storia!

Settembre  2013              7.802                    

Settembre  2014              10.488 (con una Giornata Europea del patrimonio a ingresso gratuito)

Ottobre      2013               8.158                    

Ottobre     2014                9.878

Data di pubblicazione: 11/11/2014

• Firmato il protocollo d’intesa per estendere al gruppo Enel il programma “The Hidden Treasure of Rome”, avviato lo scorso maggio da Roma Capitale e Enel Green Power e volto alla valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale dei Musei Capitolini
• Centinaia di oggetti e materiali archeologici, nella maggior parte dei casi inediti e mai esposti, saranno analizzati all’estero dai più prestigiosi atenei e musei del mondo, grazie alla presenza del Gruppo Enel in oltre 30 Paesi. I materiali, una volta studiati e catalogati, faranno ritorno a Roma
• Enel Green Power sosterrà il restauro della Sala degli Imperatori di Palazzo Nuovo - Musei Capitolini

“The Hidden Treasure of Rome” rappresenta il primo accordo che permette ai ricercatori di tutto il mondo di accedere ad intere collezioni di oggetti dell’antica Roma, finora solo parzialmente studiate.
Per oltre un secolo, centinaia di migliaia di materiali archeologici risalenti a tutte le epoche della storia di Roma, sono stati accuratamente conservati all’interno di oltre mille casse presso l’Antiquarium dei Musei Capitolini ed essendo non del tutto conosciuti, sono stati eccezionalmente esposti in occasione di mostre archeologiche.
Grazie all’accordo, siglato il 10 novembre 2014 dal Sindaco di Roma Ignazio Roberto Marino e dall’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace, una vasta scelta delle inedite collezioni potranno, per la prima volta, lasciare i magazzini ed essere portati all’estero dove all’interno delle università e dei musei preventivamente selezionati dalla Sovrintendenza, saranno oggetto di accurati programmi di ricerca ed analisi, per poi essere restituiti alla Città, classificati e catalogati, pronti per essere inseriti in importanti progetti espositivi e culturali.
Il progetto è stato avviato lo scorso maggio con Enel Green Power ed ha già consentito di dare l’avvio negli Stati Uniti presso la University of Missouri, al primo programma di studio riservato a 249 oggetti di ceramica a vernice nera (parte della collezione della sala V del vecchio Antiquarium del Parco del Celio) sui quali sono in corso, sotto la supervisione della Sovrintendenza Capitolina, specifici programmi di studio e ricerca.
Con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente questo nuovo modello di collaborazione e valorizzazione internazionale del patrimonio culturale, sono in via di definizione progetti con altre importanti università statunitensi.
Nei prossimi anni il progetto sarà esteso al perimetro più ampio dell’intero Gruppo Enel, grazie alla sua presenza in oltre 30 Paesi.
Saranno coinvolti numerosi e prestigiosi musei e dipartimenti di Archeologia e Storia dell’Arte delle università internazionali con cui individuare programmi di studio e valorizzazione dei materiali, come eventi espositivi e programmi mirati di ricerca.
Con il nuovo Protocollo di Intesa il gruppo Enel valuterà l’adesione a iniziative e proposte individuate dalla Sovrintendenza Capitolina per il recupero e la valorizzazione di siti di interesse archeologico, come il complesso dell’ Antiquarium all’interno del Parco del Celio, chiuso dal 1939.

Data di pubblicazione: 03/07/2014

Due prestigiose opere arricchiscono, dal 1 luglio, la Sala del Medioevo, al primo piano di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini: lo Stendardo di San Giorgio e l’affresco staccato della Madonna con Bambino. La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali realizza così la prima musealizzazione delle due opere, oggi inserite all’interno del percorso dei Musei Capitolini e in precedenza esposte in spazi che non ne permettevano la fruizione al pubblico. “Due capolavori – ha dichiarato il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce - finalmente resi visibili al pubblico grazie al finanziamento privato che, da qualche anno, supporta il Museo nelle sue attività di promozione e di valorizzazione”. “Lo Stendardo di San Giorgio – ha spiegato il sovrintendente -  ha un significato storico, legato ai rapporti tra Roma e il Vaticano, perché arrivato in Campidoglio grazie alla donazione di Paolo VI nel 1966 in occasione della sua visita, la prima da parte di un Papa al Campidoglio dopo la firma dei Patti Lateranensi”. 

Il restauro dello Stendardo (che misura 420 cm x 280 cm ed era esposto in Palazzo Senatorio nella Sala delle Bandiere) è stato curato dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma, senza spese per l’Amministrazione, fatta eccezione per il trasporto dell’opera. La vetrina che lo contiene, appositamente studiata per la sua conservazione, è stata realizzata nel 2014 dalla ditta Goppion grazie a una elargizione liberale da parte del giornale giapponese ‘The Mainichi Newspapers’. L’Amministrazione ha avuto il solo onere relativo al nuovo telaio mentre le operazioni del trasferimento dal vecchio al nuovo telaio sono state eseguite dalle restauratrici dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro senza oneri di spesa e con l’aiuto del personale dell’area conservazione di Zètema Progetto Cultura.

L’affresco staccato della Madonna con Bambino era esposto dal 1949 nell’aula Giulio Cesare, a circa 10 metri da terra sulla parete breve dell’Aula di Giulio Cesare, sopra l’omonima statua. Nel 2012, per motivi di conservazione e temendo la possibilità del collasso del supporto, si è deciso di rimuoverlo e di restaurarlo. Il restauro è stato realizzato dalla CBC Conservazione Beni Culturali, tra settembre 2012 e gennaio 2013, finanziato con i fondi per la messa a reddito e la valorizzazione di Sovrintendenza. Il nuovo supporto per l’esposizione dell’affresco nella sala è stato realizzato nel maggio 2014 da Articolarte, su progetto degli architetti Francesco Stefanori e Lucia Pierlorenzi mentre l’apparato didattico è stato rinnovato da Artiser. Anche i finanziamenti per il nuovo supporto e per l’apparato didattico provengono da fondi per la messa a reddito e la valorizzazione del patrimonio della Sovrintendenza.

Le due opere vanno a integrare e completare il rinnovamento che ha riguardato la Sala del Medioevo nel 2009, quando i suoi ambienti sono stati restaurati e arricchiti con la Statua di Carlo d’Angiò di Arnolfo di Cambio.

La Sala occupa uno dei tre ambienti edificati sopra il portico interno del Palazzo dei Conservatori tra il 1570 e il 1572. L’architetto Giacomo della Porta ne curò i lavori nell’ambito degli interventi di rinnovamento dell’edificio, iniziati a partire dal 1563 su progetto di Michelangelo. Sul portale di accesso della sala si conserva l’iscrizione “SCRIPTURARUM PUBLICARUM CUSTODIA”, in riferimento alla sua originale destinazione d’uso come archivio delle scritture pubbliche del Popolo Romano. La volta è stata dipinta a tempera nella seconda metà dell’Ottocento con temi decorativi ispirati alle ceramiche greche ed etrusche della collezione Castellani, acquisita in quegli anni dal Museo. 

Lo Stendardo di San Giorgio 

Lo Stendardo di San Giorgio, datato alla fine del Duecento, è il più antico esemplare di bandiera realizzata in seta e cuoio noto in Italia. Conservato originariamente a Roma nella Basilica di San Giorgio al Velabro, dove nell’VIII secolo papa Zaccaria aveva destinato la reliquia del cranio del Santo, veniva appeso a un’asta orizzontale ed esposto nelle processioni civili e religiose che scandivano i momenti salienti della vita della città. Lo stendardo, probabilmente commissionato da Jacopo Caetani Stefaneschi (Roma 1270 circa - Avignone 1343), cardinale titolare della basilica di San Giorgio al Velabro dal 1295 al 1301, è realizzato in sottile seta rossa e ornato con ricami ed elementi applicati in cuoio argentato, dorato e dipinto, conserva tracce della raffigurazione dell’episodio più famoso della vita di San Giorgio, tratto dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine della metà del Duecento: l’uccisione del drago e la liberazione della principessa. Nella parte superiore si sono potuti ricostruire alcuni elementi originali della scena: San Giorgio a cavallo atterra e trafigge con una lunga lancia un drago alato al cospetto della principessa, mentre in lontananza, tra i merli delle torri di un castello stilizzato, si affacciano i genitori della fanciulla che assistono alla scena. In alto, al centro, corre l’iscrizione in lettere capitali gotiche: “S(anctus) Geor(g)ius”, mentre l’orlo inferiore termina con lunghe strisce rettangolari, o “code”, orlate di vari colori. La raffinata manifattura delle figure sul fondo di seta rossa, realizzate con inserti in seta di diverso colore, consentiva in origine la visione della scena da entrambi i lati. Trasferito ai primi del Novecento dal Velabro al Vaticano, lo Stendardo è giunto a noi grazie al delicato restauro cui fu sottoposto presso i Musei Vaticani nel 1934. Il prezioso cimelio fu donato al Comune di Roma nel 1966 da Papa Paolo VI, in occasione della sua visita ufficiale in Campidoglio. Nel 1992 è stato affidato all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma per un complesso intervento di restauro.

L’affresco staccato della Madonna con il Bambino in trono

Ne la Madonna con il bambino in trono, affresco della fine del XV secolo - inizio del XVI secolo realizzato dai collaboratori della Bottega di Antoniazzo Romano, la Madonna è raffigurata nella tradizionale iconografia di “Madre di Dio”. Seduta su uno scranno marmoreo, regge sul ginocchio sinistro il Bambino nella posa del “Salvator Mundi” (Salvatore del mondo): vestito di una lunga tunica, regge nella mano sinistra il globo, simbolo del dominio universale, mentre la mano destra è sollevata in atto benedicente. La particolare solennità di questa iconografia suggerisce che l’affresco sia stato eseguito per un committente che desidera mettere in evidenza la regalità universale di Cristo. L’opera è stata originariamente staccata dalla sede originaria – forse una chiesa – probabilmente alla fine del secolo XIX. Lo stile sembra rimandare alla bottega di Antoniazzo Romano, l’artista che negli ultimi decenni del Quattrocento diffonde a Roma il linguaggio pittorico del Rinascimento toscano: in questo affresco si notano – soprattutto nella particolare dolcezza del viso di Maria – diversi punti di contatto con la pittura umbra di fine Quattrocento, molto apprezzata a Roma (si pensi ad esempio agli affreschi di Pinturicchio nella cappella Bufalini della chiesa dell’Aracoeli).   

Data di pubblicazione: 24/06/2014

Per bambini e famiglie è disponibile uno speciale percorso di audioguida per i Musei Capitolini.
Finalmente un servizio pensato proprio a misura di “piccolo visitatore”. Sarà lo stesso grande imperatore Marco Aurelio, insieme con il suo simpatico e sarcastico destriero Lampo, a dare il benvenuto ai Musei ai bambini. Cavalcando per le sale, tra battute, spiegazioni, risate e momenti d’ispirazione e commozione, i bambini potranno raccogliere la sfida che è loro proposta: “Hai la stoffa per diventare un vero imperatore anche tu?”
Disponibile dal 25 giugno 2014 in Italiano e Inglese a € 4,00 (età consigliata: 6-12 anni)

Qui possibile scaricarne alcuni esempi:

Audioguida a misura di bambino - Marco Aurelio dà il benvenuto ai Musei Capitolini
Italiano, Audio

Audioguida a misura di bambino - La nascita di Roma: Romolo, Remo e la Lupa
Italiano, Audio

Audioguida a misura di bambino - La sala dei filosofi
Italiano, Audio

Data di pubblicazione: 11/06/2014

A due anni dall’ingresso dei Musei Capitolini nel Google Art Project, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali alla piattaforma sviluppata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo: Google Art Project.

Google Art Project ospita ora 15 siti musealie archeologici del Sistema Musei Civici di Roma, valorizzando le specificità di ognuno:    Musei Capitolini,    Centrale Montemartini,    Mercati di Traiano,    Museo dell'Ara Pacis,    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco,    Museo della Civiltà Romana,    Museo delle Mura,    Museo di Roma,    Museo Napoleonico,    Casa Museo Alberto Moravia,    Galleria d'Arte Moderna,    Museo Carlo Bilotti,    Museo Pietro Canonica,    Museo di Roma in Trastevere,    Musei di Villa Torlonia.

Dopo    l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online ingigapixel dando la possibilità di osservare ad altissima definizione - con circa 7 miliardi di pixel a disposizione - dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: i doni offerti dal defunto rappresentati nella lunga iscrizione in geroglifico nella    Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); i frammenti di colore sui tasselli del    Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); i volti degli spettatori e i fantastici costumi per il    Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); i particolari dell’abito e dei gioielli indossati da    Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); le pennellate infuocate di rosso nel    Cardinal Decano di Scipione; lo sguardo scettico e partecipe di    Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, le tonalità pietrificate dell’olio di de Chirico    Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti).

Su    www.google.com/artproject 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini, raccolgono le opere più significative delle singole collezioni museali di Roma. Un immenso patrimonio che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti.

Al Galata morente o ai dipinti di Guercino, Caravaggio e Rubens dei Musei Capitolini si aggiungono ora le antiche sculture ospitate dalla Centrale Montemartini; i capolavori di Mafai, Afro e Balla della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale; i reperti risalenti all’età augustea, flavia e traianea dei Mercati di Traiano; le opere di de Chirico, il Warhol e il Rivers del MuseoBilotti; il plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana; le opere di Caffi e Batoni del Museo di Roma e, ancora, i reperti di arte egizia, cipriota, greca, romana e le preziose lastre assire del Museo Barracco; le opere d’arte e i cimeli legati alla famiglia Bonaparte del MuseoNapoleonico; marmi, bozzetti e studi del Museo Canonica e, infine, le opere ospitate dai Musei Villa Torlonia, da Casa Moravia, dal Museo delle Mura, dal Museodell’Ara Pacis e dal MuseodiRoma in Trastevere.

Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.

Google Art Project, parte di Google Cultural Institute, è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d'arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell'iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l'accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 63.000 opere e 345 partner e il numero è destinato a crescere.

Su    www.google.com/artproject i visitatori della piattaforma possono sfogliare le opere in base a: nome dell'artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale. Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d'arte selezionate e di costruire la propria galleria personale. I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l'intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione 'Confronta’ consente di esaminare due opere d'arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera.

Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti.

In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia - Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano - oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura).

Data di pubblicazione: 10/06/2014

Il 9 giugno 2014 è stato inaugurato il Mausoleo di Romolo che riapre così al pubblico dopo oltre venti anni e che potrà essere visitato senza prenotazione.

Data di pubblicazione: 23/07/2013

Anche il Museo Napoleonico si arricchisce di uno strumento in più per godere le collezioni e gli ambienti che le ospitano: il tour virtuale.

tourvirtuale.museonapoleonico.it

Con un semplice movimento del mouse, i visitatori possono passeggiare nel museo, avvicinarsi alle opere e apprezzarne i dettagli, approfondendo la visita con gallerie fotografiche e video.

Il Virtual Tour è realizzato in altissima risoluzione ed è fruibile anche in modalità a tutto schermo.

Data di pubblicazione: 02/10/2012

Nasce il nuovo tour virtuale dei Mercati di Traiano per apprezzare le strutture e opere del museo.

Grazie a questo strumento è possibile navigare fra gli ambienti più belli, approfondirne la storia e le opere contenute con foto in alta risoluzione.

tourvirtuale.mercatiditraiano.it

Data di pubblicazione: 16/01/2012

Scarica l’applicazione MiC Roma per iPhone e smartphone Android dei Musei in Comune Roma.

iPhone
http://itunes.apple.com

Android
https://play.google.com

Data di pubblicazione: 16/12/2011

Promozione condivisa e sintesi sono le parole d'ordine di RomÆxhibit / Art and Exhibitions in Rome, nuova realtà – e rete – dei musei e degli spazi espositivi di Roma.
Da oggi RomÆxhibit è anche online, così come annunciato a novembre a Londra, in occasione del World Travel Market, dall’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico Dino Gasperini. Il sito ufficiale del primo sistema espositivo integrato di Roma Capitale è uno strumento di orientamento e consultazione indispensabile per cittadini, turisti e appassionati d’arte, un luogo virtuale nel quale è possibile accedere all’offerta museale romana, arricchita da informazioni, notizie, contenuti multimediali e servizi di supporto alle visite.

www.romaexhibit.it

Data di pubblicazione: 25/07/2011

I Musei in Comune aderiscono al circuito RomÆxhibit /Art and Exhibitions in Rome, il Sistema espositivo della città di Roma promosso dall'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale. Il sistema coinvolge gli enti culturali pubblici e privati della città e nasce con la finalità di garantire una programmazione condivisa, un'elevata qualità delle proposte e la non sovrapposizione delle inaugurazioni.

www.museiincomuneroma.it/servizi/romaexhibit

Data di pubblicazione: 02/08/2010

Il Tour Virtuale dei Musei Capitolini - una produzione Zètema Progetto Cultura realizzata da HQuadro - completamente interattivo e multimediale è sviluppato con la tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva ed è realizzato mediante sofisticate tecniche di elaborazione e montaggio fotografico. Il tour permette la visita del museo effettuando una passeggiata virtuale, muovendosi all’interno degli ambienti. Grazie al movimento del mouse è possibile ruotare a 360°, in alto e in basso e zoomare fino ad avvicinarsi ai diversi elementi presenti nelle sale: sculture, quadri, dettagli architettonici, rivestimenti, soffitti e pavimenti.

Il Virtual Tour è realizzato in altissima risoluzione ed è fruibile anche in modalità a tutto schermo.

In totale sono 45 gli ambienti censiti per 71 hot spot (punti di vista) differenti.

In ogni sala si accede ad una sezione multimedia contenente la galleria fotografica, l’audio guida e il video descrittivo dell’ambiente.

Per muoversi all’interno del Museo è possibile utilizzare le mappe interattive che localizzano gli hot spot, il menu a tendina in alto a sinistra oppure cliccando sulle frecce posizionate all’interno degli ambienti.

Tutti i contenuti del Virtual Tour sono stati indicati dalla Direzione dei Musei Capitolini per arricchire l’esperienza dell’utente durante la navigazione.

Cura scientifica Musei Capitolini (Sistema Musei Civici Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale)

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